--- COMUNE DI SONA ---

Inquinamento Luminoso

 
La Regione Veneto, con la L.R. 27.06.1997 n. 22 è stata la prima in Italia ad emanare una legge specifica volta a tutelare, in ambito regionale, il cielo stellato, quale patrimonio inestimabile dell’umanità, un bene da salvaguardare, nel nostro interesse e in quello dei nostri discendenti, dall’inquinamento luminoso che ogni giorno si verifica sui nostri territori.
Per inquinamento luminoso si intende ogni forma di irradiazione di luce artificiale (lampioni stradali, torri faro, insegne, ecc…), rivolta direttamente o indirettamente verso la volta celeste prodotto da impianti di illuminazione sia dei privati che delle pubbliche amministrazioni.

Le principali sorgenti di inquinamento luminoso sono gli impianti di illuminazione esterna, ma in alcuni casi l’inquinamento luminoso può essere prodotto anche da illuminazione interna che sfugge all’esterno; per esempio l’illuminazione di vetrine.

In alcuni casi, per eliminare fenomeni che possono configurarsi come inquinamento luminoso è sufficiente modificare l’orientamento degli impianti di illuminazione (fari, proiettori, lampade, ecc.) in modo da evitare la propagazione della luce direttamente nella volta celeste (oltre l’orizzonte); in altri casi invece l’unica soluzione all’eliminazione dell’inquinamento in argomento è il ricorso alla sostituzione delle lampade obsolete e di vecchia tecnologia (incandescenza) con lampade a minor luminescenza, quindi a minor impatto per l’ambiente e dai costi energetici inferiori.

La L.R. 22/2007 è superata dalla L.R. 7.08.2009 n. 17, che contiene una serie di norme e disposizioni tecniche a cui devono sottostare gli impianti nuovi e le modalità di adeguamento per gli impianti esistenti ed i relativi tempi per l’adeguamento.

Per maggiori chiarimenti sull’argomento si invita a consultare il sito Arpav della Regione Veneto tramite il seguente percorso: Arpav – Agenti fisici – Inquinamento luminoso.