--- COMUNE DI SONA ---

Festa di conclusione lavori di Villa Trevisani-Romani. Il Sindaco: “Il futuro di Sona è qui”

Pubblicata il 20/03/2018

Sabato 24 marzo alle 10 e 30 avrà luogo la festa di conclusione dei lavori di restauro e messa in sicurezza di Villa Trevisani-Calderara, sede della Scuola dell'Infanzia di Sona, e l'intitolazione della scuola al Cav. Annibale Romani, benefattore e fautore della prima Scuola materna di Sona.
“Per i bambini, per le famiglie, per il personale scolastico, per noi tutti cittadini del Comune di Sona – afferma il primo cittadino Gianluigi Mazzi -, è questo un momento molto atteso e di grande festa dopo gli sforzi compiuti tutti assieme per raggiungere questa tappa. Quasi due anni di lavori cofinanziati dalla Regione Veneto ci hanno permesso di rendere la scuola sicura dal punto di vista sismico e di valorizzarla sotto il profilo architettonico. Un esempio di bellezza unica nel nostro territorio custode della scuola dell’infanzia. Siamo stati in grado di far riemergere soffitti con pitture originali, valorizzare gli ambienti, arricchire la già pregevole pavimentazione e le scale interne. Ma anche la parte esterna è stata ristrutturata: l’antica scalinata e il terrazzo. Bellezze di valore assoluto che saranno luoghi di eventi e matrimoni”.
La cerimonia si terrà presso la Scuola dell'Infanzia statale di Sona, in Piazza Roma, 21, all'interno del Parco Villa Romani. In caso di maltempo l'evento avrà luogo nell'adiacente Sala del Consiglio. “Alla soddisfazione di veder completato il restauro della villa e del terrazzo che ha valorizzato la bellezza dell’edificio - ammette l’Assessore alla Scuola Antonella Dal Forno –, si aggiunge la gioia di poter finalmente intitolare la Scuola dell’Infanzia di Sona al suo fondatore e benefattore Annibale Romani, nominato Cavaliere nel 1897 da Umberto I Re d’Italia proprio per questo suo gesto. E’ grazie alla generosità di questo nostro concittadino, se molti bambini di Sona, attuali e delle generazioni passate, possono e hanno potuto godere di uno spazio didattico e ricreativo loro riservato. Non dimentichiamo che all’epoca della sua istituzione, a fine ‘800, e per molti anni successivi, l’Asilo infantile ha significato un pasto certo al giorno per molti bambini garantito dai proventi delle rendite dei terreni donati da Annibale Romani al Comune per il sostentamento della scuola e dei fanciulli. La figura di Romani lega la nostra Comunità a quella di Nomi, vicino a Rovereto, dove sono attive tutt’oggi l’Opera Romani e la Scuola materna Romani – De Moll, frutto della generosità dell’intera famiglia di origine di Annibale. Dopo oltre cent’anni dalla posa del seme, l’albero sta ancora portando frutti di cui in molti stiamo godendo!”
Il progetto definitivo della ristrutturazione della Scuola Romani è stato approvato proprio all’insediamento dell’attuale Amministrazione nel luglio 2013 per un importo complessivo pari ad € 1.100.000 e, grazie alla bontà del progetto, la Giunta Regionale del Veneto nel 2015 ha concesso € 556.500,00 a sostegno dei lavori.
Il progetto esecutivo dei lavori era stato approvato dalla Giunta Comunale il 23 agosto 2016, l’appalto è stato aggiudicato alla ditta TECNOBASE SRL di Trento. Successi stralci hanno permesso di ristrutturare la balconata esterna e la scalinata storica.
“A conclusione del lavoro di restauro – conclude Antonella Dal Forno -, desidero ringraziare pubblicamente il Dirigente Scolastico, Marco Squarzoni, le Insegnanti, il Personale ausiliario, i Genitori ed i Bambini per la collaborazione offerta durante il trasloco e l’anno di trasferta a Sommacampagna. E’ stato per tutti molto impegnativo e complesso, ma grazie all’aiuto e al sostegno di molti, ce l’abbiamo fatta! Un ringraziamento particolare va rivolto alla Coordinatrice signora Rita Residori, al Presidente del CdG, arch. Antonio Venturini, e al personale scolastico della Scuola Materna “Campostrini” di Sommacampagna per la calorosa accoglienza riservata per l’intero anno di ospitalità. Un grazie conclusivo anche alla ditta Tecnobase per aver rispettato le tempistiche date.”


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