Descrizione
Il Comune di Sona compie un passo concreto per dare risposta all’emergenza abitativa, fenomeno che interessa il territorio sonese come quello nazionale. L’Amministrazione ha infatti approvato una convenzione con l’associazione di volontariato Comunità dei Giovani “Oltre il Confine” ODV dell'instancabile don Paolo Bolognani, grazie alla quale verranno recuperati e resi nuovamente agibili due appartamenti di proprietà comunale situati in via Montecorno, inutilizzati da oltre vent’anni.
L’accordo prevede che l’associazione si occupi direttamente della ristrutturazione degli immobili, attraverso lavori realizzati da volontari qualificati e da imprese, che collaborano con l’organizzazione applicando prezzi calmierati. Il Comune sosterrà parte delle spese per la ristrutturazione interna dei due alloggi, tramite un finanziamento di 24.400 euro, mentre l’associazione potrà contare sui fondi già ottenuti dal progetto “Alleanze per la Famiglia” del Comitato Sindaci del Distretto 4 ULSS 9 Scaligera, di cui il Sindaco Dalla Valentina è Presidente. Il Comune di Sona si occuperà inoltre direttamente anche del rifacimento della copertura, con uno stanziamento economico preventivato in circa 40.000 euro.
«Questa è una risposta concreta, non uno slogan, alla richiesta sempre più pressante di alloggi per l'emergenza abitativa – ha affermato il Sindaco del Comune di Sona, Gianfranco Dalla Valentina –. Tanti, troppi cittadini non riescono a trovare un alloggio a causa dei costi elevati, ma anche di politiche errate nella gestione del mercato immobiliare e delle regole sugli affitti. La nostra intenzione è quella di mettere a disposizione degli appartamenti per fornire un'accoglienza provvisoria, per aiutare quelle persone che, temporaneamente, non riescono a trovare un affitto. La casa deve essere un diritto per tutti».
Terminati i lavori, gli appartamenti saranno destinati ad accoglienze temporanee per persone e famiglie in difficoltà, individuate attraverso una commissione tecnica dell’Ambito Territoriale Sociale provinciale. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Amministrazione di attivare modelli di collaborazione virtuosa tra pubblico, terzo settore e comunità locale, trasformando un bene inutilizzato in una risorsa condivisa. La scelta di affidarsi a una realtà di volontariato con una lunga esperienza nel sostegno a persone fragili conferma la visione dell’ente: non solo recuperare spazi, ma generare percorsi di accompagnamento e autonomia. I canoni di locazione, commisurati alla situazione economica degli assegnatari, contribuiranno alle spese di gestione degli immobili, mantenendo al contempo la natura sociale del progetto.
«Una delle soluzioni che prevediamo, e che stiamo già mettendo in atto in alcune situazioni, è il co-housing, cioè la possibilità per le famiglie o per le persone sole, di condividere una casa, con tutte le difficoltà del caso ma con alcune sfaccettature di bellezza che abbiamo già visto. Lavorando con mediatori adatti, potrebbe essere anche una strada percorribile per contrastare la solitudine di molte persone anziane. Ci sono buoni esempi in tal senso» ha dichiarato la Vicesindaca Monia Cimichella.
Con questa operazione il Comune intende lanciare anche un messaggio al territorio: di fronte a un’emergenza complessa e crescente, nessun ente può bastare da solo. Servono reti, responsabilità condivise ed esempi replicabili. La speranza dell’Amministrazione è che iniziative come questa possano stimolare ulteriori forme di disponibilità, anche tra privati, affinché altri spazi oggi inutilizzati tornino a essere luoghi di opportunità.