Il Comune di Sona condannato a pagare le spese legali della controparte per aver detto NO alla stazione Vodafone 5G

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Comunicato Stampa del 1° dicembre 2025

Data:

04 Dicembre 2025

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Il Comune di Sona ha scelto di ribadire con forza la propria linea di tutela del territorio: dopo aver contrastato il progetto del BESS, l’Amministrazione ha espresso un altrettanto netto dissenso contro l’installazione della stazione radio base Vodafone 5G a Lugagnano in via Mincio, ritenendo che lo stesso sia troppo vicino alle residenze presenti e future, previste in pianificazione.

L’Amministrazione ha deciso di opporsi e motivare il proprio diniego: «Sapevamo di non avere grandi margini – afferma il Sindaco Gianfranco Dalla Valentina – ma non per questo potevamo subire in silenzio. È nostro dovere far sentire la voce del territorio, rappresentare le istanze dei cittadini e opporci quando riteniamo che un intervento calato dall’alto non sia in linea con la visione di sviluppo che stiamo portando avanti. Restiamo propositivi rispetto alle necessità e agli obiettivi nazionali sul tema energetico o delle telecomunicazioni, ma questo deve avvenire secondo una precisa pianificazione che ci coinvolga».

La sentenza del TAR Veneto n. 2033/2025 ha annullato il diniego comunale e imposto al Comune anche il pagamento delle spese legali della società ricorrente INWIT S.p.A.

«In questa vicenda – prosegue il Sindaco – oltre al danno c’è stata anche la beffa, ma la nostra direzione non cambia. Continueremo a difendere Sona, a tutelare la qualità della vita dei nostri cittadini e a pretendere che le comunità locali siano ascoltate. Opporsi è un atto politico e civile».

Ultimo aggiornamento: 03/12/2025, 11:49

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