Descrizione
Riparte il 30 gennaio la rassegna culturale “Incontri con gli Autori” che, anche nel 2026, riporterà in Sala del Consiglio a Sona voci autorevoli del panorama culturale e giornalistico italiano.
Dopo il successo della scorsa edizione, caratterizzata da una partecipazione attenta e numerosa, il nuovo ciclo di appuntamenti propone cinque incontri tra fine gennaio e marzo, con l’obiettivo di offrire ai cittadini occasioni di confronto su temi di grande attualità, memoria storica, identità collettiva e crescita personale. La rassegna, realizzata in collaborazione con la libreria edicola Castioni di Lugagnano, si conferma come uno spazio di dialogo aperto, capace di portare sul territorio sonese autori affermati e opere che interrogano il nostro tempo, senza semplificazioni e senza slogan.
Il primo appuntamento, in programma venerdì 30 gennaio alle 17.30, vedrà protagonista Donatella Di Cesare, filosofa tra le più presenti nel dibattito pubblico contemporaneo, che presenterà il suo libro Tecnofascismo. Un’analisi lucida e radicale del mondo attuale, in cui le nuove tecnologie, il potere delle élite globali e la crisi della democrazia ridisegnano i confini della politica e della convivenza civile, aprendo interrogativi urgenti sul futuro delle società occidentali.
La rassegna proseguirà mercoledì 11 febbraio alle 20.30 con un incontro dedicato alla storia e alla memoria del nostro Paese. Lamberto Maria Amadei presenterà Giovani memorie fiumane. L’esodo giuliano-dalmata nei ricordi di Marina Smaila, un racconto intenso e personale dell’esperienza dell’esilio vissuta da una bambina costretta a lasciare Fiume con la propria famiglia. All’incontro interverrà Marina Smaila, testimone diretta di una vicenda che intreccia dolore, dignità e forza interiore, offrendo uno sguardo umano su una pagina spesso trascurata della storia italiana.
Venerdì 20 febbraio alle 20.30 sarà invece dedicato a una storia profondamente legata al territorio e all’immaginario collettivo locale. Con Chievo. Un delitto perfetto. La verità di Luca Campedelli, Raffaele Tomelleri e Fabiana Della Valle ricostruiscono l’ascesa e il crollo di una delle esperienze più sorprendenti del calcio italiano. All’incontro parteciperà Luca Campedelli, che per la prima volta si racconta senza filtri, offrendo uno spaccato su un sistema capace di esaltare e poi cancellare, lasciando interrogativi aperti su responsabilità, silenzi e occasioni mancate.
Lo sguardo tornerà a posarsi sul territorio e sulla sua memoria nascosta venerdì 6 marzo alle 20.30, con Alfredo Nicoletti e il suo libro Quei de la bola. Il gergo della vecchia mala veronese, accompagnato da interventi musicali del gruppo Catanaj. Un insolito viaggio nella Verona meno raccontata, quella della malavita di un tempo, che si muoveva tra Borgo Nuovo, il “Villaggio”, San Zeno e il quartiere Roma. Attraverso il racconto dell’«amàro», il gergo criptico usato dai Quéi de la bòla per comunicare senza essere compresi dalle forze dell’ordine e dalla gente comune, il libro ricostruisce un linguaggio sfuggente e ribelle, con radici nell’antico Furbesco medievale e contaminazioni provenienti da dialetti e lingue diverse, dal tedesco al francese, dall’ebraico al romi. Un codice linguistico e culturale che rifletteva un mondo malavitoso con regole proprie, ancora distante dalla criminalità organizzata e dallo spaccio di droga.
A chiudere questo primo ciclo di incontri sarà, martedì 31 marzo alle 20.30, Pietro Trabucchi, psicologo e studioso dei meccanismi della resilienza, con il libro Nelle tempeste del futuro. Un appuntamento che guarda avanti, esplorando le capacità mentali necessarie per affrontare un mondo sempre più instabile, tra incertezza, cambiamento e pressione emotiva, attraverso esempi tratti dallo sport estremo, dall’esplorazione e dalla ricerca scientifica.
«Abbiamo voluto costruire una rassegna capace di offrire numerosi spunti di riflessione su temi diversi – dichiara l’Assessore alla Cultura Paolo Bellotti – con l’obiettivo di favorire il dialogo e lo scambio di idee. Ascoltare gli autori dalla loro voce, confrontarsi, porre domande significa crescere come individui consapevoli e come comunità. È attraverso la cultura che possiamo provare a superare questo momento storico, in cui il contrasto e lo scontro sembrano troppo spesso prevalere sul confronto».
La rassegna “Incontri con gli Autori” proseguirà anche nei mesi successivi con nuovi appuntamenti, confermando l’impegno del Comune di Sona nel promuovere una cultura viva, accessibile e capace di interrogare il presente.