Descrizione
La Giunta comunale di Sona ha approvato un atto di indirizzo che segna un passo importante verso una migliore conciliazione tra esigenze di voto e diritto all’istruzione. L’obiettivo è individuare sedi alternative agli edifici scolastici per l’allestimento dei seggi elettorali, così da evitare, per quanto possibile, la sospensione delle lezioni.
Attualmente, come avviene nella maggior parte del territorio nazionale, anche a Sona i seggi sono ospitati in plessi scolastici: una scelta che, seppur consolidata, comporta la chiusura delle scuole per diversi giorni, non solo durante le votazioni ma anche nelle fasi di preparazione e ripristino degli spazi. Nel Comune sono cinque gli edifici scolastici coinvolti, con conseguenti disagi per studenti, personale e famiglie.
«La scuola è un presidio educativo fondamentale e va tutelata. Interrompere l’attività didattica ha un impatto concreto non solo sull’apprendimento, ma anche sull’organizzazione delle famiglie, che spesso si trovano a dover conciliare lavoro e gestione dei figli» sottolinea l’assessore Roberto Merzi.
La chiusura delle scuole, infatti, incide in modo significativo anche sulla quotidianità familiare: molti genitori si trovano costretti a riorganizzare il lavoro, richiedere permessi o sostenere costi aggiuntivi per servizi alternativi. Per questo motivo, la Giunta ha deciso di avviare un’analisi di fattibilità per individuare spazi idonei alternativi agli istituti scolastici, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa nazionale. L’attività sarà coordinata dall’Ufficio Elettorale comunale, con il coinvolgimento degli uffici tecnici, della Polizia Locale e delle forze dell’ordine, così da garantire la piena sicurezza, accessibilità e funzionalità delle eventuali nuove sedi. «Vogliamo lavorare in modo concreto per ridurre i disagi e trovare soluzioni sostenibili. È una scelta che mette al centro la continuità educativa e il supporto reale alle famiglie» conclude l’Assessore Merzi.
Gli esiti dell’analisi saranno successivamente presentati alla Giunta per le valutazioni e le decisioni conseguenti.